Tre decenni di InnoTrans – Intervista
Intervista con Kerstin Schulz, direttrice di InnoTrans
30 anni di InnoTrans – cosa significa per lei questo anniversario?
Quest’anno è molto speciale per tutti noi della Messe Berlin e naturalmente anche per me personalmente. Una fiera che si è sviluppata nel corso di 30 anni fino a diventare ciò che è oggi InnoTrans rappresenta un’eccezione assoluta e ci rende tutti molto orgogliosi. Mi sorprendo sempre quando metto a confronto le foto del 1996 con quelle di oggi.
«Mi sorprendo sempre quando metto a confronto le foto del 1996 con quelle di oggi.»
Perché?
Prima della prima InnoTrans nessuno sapeva davvero cosa sarebbe successo. È stata più una sensazione che un calcolo rigoroso a fare la differenza. Alla fine avevamo 172 espositori nel nostro spazio e presso lo scalo merci di Wilmersdorf – all’epoca non c’erano nemmeno binari nel quartiere fieristico. Oggi abbiamo circa 3.000 espositori provenienti da oltre 50 Paesi. E dai 6.300 visitatori del 1996 siamo arrivati oggi a quasi 170.000. Siamo diventati sempre più internazionali: più della metà dei nostri visitatori ed espositori proviene dall’estero. Anche questo era molto diverso 30 anni fa. Abbiamo sempre cercato di stare al passo con i tempi. Quest’anno, per la prima volta, si terrà un hackathon, assegniamo premi agli influencer e offriamo visite guidate sul tema dell’intelligenza artificiale e della robotica. Abbiamo completamente rinnovato la nostra app per InnoTrans 2026: il cosiddetto «matchmaking», così importante, sarà ancora più semplice.
InnoTrans è sempre esaurita con largo anticipo. A cosa attribuisce questo successo?
Il portafoglio dei nostri espositori spazia dalla vite fino ai grandi componenti singoli, fino al veicolo completo. I nostri visitatori ed espositori trovano da noi, in forma concentrata, ciò per cui altrove dovrebbero visitare più fiere. Lo dimostrano anche i nostri sondaggi tra espositori e visitatori: i livelli di soddisfazione sono ben oltre il 90% in tutti gli ambiti. Chi partecipa una volta a InnoTrans, di solito ritorna.
«La tendenza verso una maggiore internazionalizzazione continuerà.»
Ci sono regioni o segmenti che stanno acquisendo particolare importanza?
Da oltre 20 anni InnoTrans si basa sui segmenti Railway Technology, Public Transport, Infrastructure, Interiors e Tunnel Construction. Questo rappresenta, per così dire, la struttura portante della fiera. Attualmente registriamo una domanda in forte crescita per i temi legati all’infrastruttura. Dal punto di vista regionale, vediamo le maggiori crescite provenire dall’oltreoceano: in particolare dalla Cina e dall’India riceviamo attualmente molte richieste. Abbiamo grandi delegazioni dagli Stati Uniti che si sono registrate. Anche il Sud America sta diventando sempre più importante. La tendenza verso una maggiore internazionalizzazione continuerà.
Swissrail fa parte di questa internazionalizzazione da molti anni.
Sì, e ne siamo molto felici. Alla prima edizione del 1996 erano presenti due aziende svizzere, nel 2024 erano più di 130. Collaboriamo in modo molto fiducioso e siamo riusciti a realizzare insieme molti progetti importanti. Lo stand Swissrail a basso impatto di CO2 nelle ultime due edizioni di InnoTrans non ha solo stabilito nuovi standard, ma ha anche riflesso uno sviluppo fondamentale del settore. Quasi ogni innovazione presentata a InnoTrans contribuisce al tema della sostenibilità ecologica. È inoltre coerente il fatto che molti colleghi dalla Svizzera raggiungano Berlino in modo rispettoso dell’ambiente, viaggiando in treno anziché in aereo. Questo mi fa sempre molto piacere.
Nel 2027 si terrà per la prima volta InnoTrans Asia a Singapore. Non è una concorrenza per Berlino?
No, è un’integrazione e non una concorrenza. InnoTrans a Berlino rimane il punto d’incontro centrale del settore e il suo cuore. InnoTrans Asia, invece, è rivolta specificamente al mercato in crescita dell’area Asia-Pacifico. In quella regione la domanda di tecnologie ferroviarie moderne, automazione e soluzioni sostenibili cresce rapidamente. Stiamo creando una piattaforma attrattiva sul posto, che dovrebbe facilitare l’accesso a questo mercato altamente frammentato. Non da ultimo, InnoTrans Asia è una parte importante della strategia di internazionalizzazione della Messe Berlin. Con altri formati come l’ITB abbiamo già avuto ottime esperienze nella creazione di eventi “satellite”. Le manifestazioni regionali come ITB India, ITB China o in futuro ITB Mexico beneficiano dell’esperienza e della rete della fiera leader globale di Berlino. Quest’ultima, a sua volta, è più vicina ai rispettivi mercati. In questo modo gli eventi si rafforzano reciprocamente.
«Alla fine, il successo di una fiera è sempre determinato dalla soddisfazione degli espositori e dei visitatori.»
Viviamo in tempi geopolitici molto incerti. Quale ruolo avranno in futuro le fiere centralizzate?
Il settore discute da decenni su questo tema: abbiamo bisogno di grandi fiere di riferimento o hanno più senso eventi specialistici più piccoli? Io credo che entrambi i formati abbiano la loro legittimità. Ciò che conta è la rilevanza. Alla fine, il successo di una fiera è sempre determinato dalla soddisfazione degli espositori e dei visitatori. E con InnoTrans vogliamo continuare a stabilire standard anche in futuro.
Grazie mille per l’intervista!
Nota sulla traduzione: Questo testo è stato tradotto con l’AI e da noi verificato. Qualora doveste riscontrare errori o punti non comprensibili, non esitate a comunicarcelo.
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